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ATP Challenger ACE | Cecchinato nei quarti


In una giornata di promozioni ai quarti di finale iniziamo il racconto da una sconfitta, quella del torinese ed atleta di casa, Lorenzo Sonego. Il tennista tesserato per l’Ace Tennis Center, società che organizza il Challenger Atp di Torino (42.500 euro e ospitalità) presso lo stadio del tennis del Monviso Sporting Club di Grugliasco, ha rischiato di superare il numero 127 del mondo, Kimmer Coppejans (Bel), quarta testa di serie, cedendo al termine per 6-4 al terzo set dopo 2 ore e 8 minuti di gioco. Un set decisivo nel quale era andato a condurre per 3-0 dopo aver perso il secondo 6-2 e vinto il primo al tie-break, per 7 punti a 5. Forse proprio il dispendio di energie fisiche e nervose accumulato nella prima frazione ha fatto la differenza nel rush finale. Sonego, poco abituato a match di questo livello (lo scorso anno in questo periodo non aveva ancora una classifica internazionale) ha terminato il carburante a metà del terzo set, riuscendo solo più ad issarsi sul 4-3 dopo essersi visto riprendere sul 3-3. Da quel momento il belga ha spinto sull’acceleratore, non ha più sbagliato nulla e costretto alla resa il piemontese che in ogni caso esce ulteriormente rinforzato dal Challenger di casa: “Ho consumato tante energie per vincere il primo set – ha confermato Sonego al termine – e nell’ultimo non sono riuscito a tenere il servizio per salire 4-1. E’ stato quello il momento determinante del match. Lui ha preso ancora più vigore e non ha più sbagliato nulla. Io ho patito un calo evidente. In ogni caso archivio con soddisfazione il torneo. Mi sono reso conto di poter giocare a questo livello. Ora andrò a Roma, per il Challenger al Garden con wild card in tabellone principale. Spero di confermarmi e magari fare ancora meglio”.

Tre set sono occorsi anche a Marco Cecchinato, ottavo giocatore del seeding ed attuale numero 150 Atp, per superare il biellese Stefano Napolitano, classe 1995 e compagno di allenamenti presso il TC Bordighera. Un confronto che si proponeva quale rivincita della sfida andata in scena la scorsa settimana a Vercelli e vinta con doppio 6-4 da Cecchinato. Nella circostanza il palermitano si è aggiudicato senza particolari affanni il set iniziale (6-2). Poi Napolitano ha iniziato ad allungare le traiettorie e sbagliare meno, facendosi via via più pericoloso fino a procurarsi il break di vantaggio nel secondo parziale (4-3). Cecchinato non ha tardato a restituirglielo (4-4) e dopo aver fallito due match point sul 6-5 e servizio è stato costretto al tie-break. Napolitano è stato in questo frangente più lucido ed ha pareggiato i conti. Ultimo set nuovamente di marca Cecchinato che dopo un iniziale equilibrio è scappato sul 5-2 e ha chiuso all’ottavo gioco con alcuni vincenti di ottima fattura. Anche per Napolitano un torneo, quello torinese, che rafforza le sicurezze in chiave stagionale.

Il primo giocatore a salire tra i migliori otto della rassegna era stato in apertura di programma il rumeno Adrian Ungur, perfetto con il rovescio e solidissimo da fondo campo. Proprio con queste armi aveva minato il tennis dell’argentino Trungelliti, stoppato con un doppio 6-2 in poco più di un’ora.

Il match clou degli ottavi ha poi opposto la prima testa di serie, Malek Jaziri, 89 Atp e capace di salire in stagione al 3° turno del primo Slam dell’anno, all’olandese dal servizio fulminante Jesse Huta Galung, idolo del pubblico femminile per prestanza atletica e sorriso da modello. In campo Jesse è partito come un lampo, servendo prime e seconde da top 20. Il tutto abbinato a vincenti in lungolinea di rovescio che non hanno dato scampo a Jaziri, piegato 6-2 nella frazione iniziale. In avvio di seconda Jaziri ha avuto un sussulto, capitalizzando anche alcuni errori gratuiti dell’olandese, e si è portato sul 3-1. Ma è stato un flash poiché Huta Galung ha ripreso a martellare con i suoi traccianti e concluso lo sforzo sul 7-5. Domani se la vedrà con Cecchinato.
Match dai più volti quello tra il britannico Edmund, una sorta di Courier d’oltremanica, ed il serbo Krstin, giustiziere al primo turno di Gianluigi Quinzi. L’inizio del testa a testa ha dato ragione al suddito di Sua Maestà, impeccabile con il diritto e il servizio, per il 6-1. Opposti andamento e risultato nel set numero 2, con Krstin in cattedra e vittorioso per 6-2. Set decisivo giocato punto su punto dai due, incollati al pari di altrettanti scalatori in fuga. Al termine, e dopo aver annullato diverse palle del 5-5, ha prevalso Edmund, al decimo gioco. Nei quarti troverà il belga Coppejans.

L’ultimo eletto uscirà dal match di chiusura del programma di giornata che vedrà in campo Naso e la seconda testa di serie, Aljaz Bedene. Il vincente sfiderà domani Ungur. Quarto inedito, poi, quello tra la speranza transalpina Hamou ed il russo Karatsev. Domani in campo anche i protagonisti delle semifinali di doppio. 

Roberto Bertellino – Ufficio stampa ACE e Monviso Sporting Club